Recensione: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Ciaone, eccomi ritornata con la mia seconda recensione, del libro “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Questo libro mi è stato regalato per il mio compleanno l’anno scorso da una coppia di amici dei miei genitori e se devo essere sincera il mio primo pensiero è stato: “e questo da dove l’hanno tirato fuori?”. Ho ringraziato con un sorrisone fintissimo sulle labbra e mi sono chiesta per quale motivo avrei dovuto leggere un libro con un vecchietto in pantofole sulla copertina e un titolo così strano. Ho tenuto quel libro sulla libreria per mesi, dimenticandomene e andando avanti, leggendo altri libri più “classici”. E quando mi sono ritrovata senza libri, avendo finito tutti quelli che avevo in casa, l’ho ripreso in mano e ho sfogliato le prime pagine…

E ho capito quanto mi fossi sbagliata.

Ti lascio alla recensione…

IL CENTENARIO CHE SALTÓ DALLA FINESTRA E SCOMPARVE

centenario

“Chi sa di non poter essere sconfitto, non lo sarà mai!”

“Se nessuno gli fa cadere sulla testa una bomba atomica” precisò Allan

 

Autore: Jonas Jonasson

Editore: Bompiani

Genere: Narrativa

Pagine: 446

Prezzo: €17

 

Trama:

Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent’anni tutti i giorni. Allan, invece, è di un’altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Così, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno questa nuova avventura  nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

 

Commento personale:

Questo libro mi è piaciuto, anche se non è il genere che leggo di solito. Solitamente i protagonisti delle storie che leggo hanno circa la mia età e non mi era mai capitato di leggere delle avventure di una persona che avesse circa sei volte i miei anni. Ma in questo modo ho potuto imparare molte cose, cose che Allan Karlsson ha imparato in cento anni, io le ho potute comprendere in poche settimane. Infatti in questo libro si sono alternate due storie: la storia di Allan da giovane, di tutte le sue avventure che, fidatevi, non sono state di sicuro abituali, e la storia di Allan da vecchio, che, nonostante tutto, ha scelto di vivere un’ultima grande avventura per impedire alla vecchiaia di prendere il sopravvento.

 

Cosa mi ha insegnato questo libro:

Non si è mai troppo vecchi per vivere la propria vita

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